L’Autunno ci insegna il lasciare andare…
Questo movimento dolce e potente è una esperienza somatica spontanea quando ti metti nelle giuste condizioni.
Imparare a lasciar andare richiede una forza serena, dolcezza e grande coraggio. È uno degli aspetti più delicati e potenti dell’essere umano. Sembra semplice, persino aggraziato, ma quando siamo profondamente attaccati a qualcuno che amiamo, a una versione di noi stessi o a un sogno che un tempo ci stava a cuore, può sembrare di lasciar andare una parte della nostra identità.
Anche quando sappiamo che è giunto il momento, lasciar andare può essere doloroso. È come dire addio a una parte del nostro cuore che un tempo chiamavamo casa.
Spesso porta con sé un certo senso di vuoto. Qualcosa si dissolve… e al suo posto c’è spazio. Quel tipo di apertura può sembrare insolita, quasi troppo silenziosa, specialmente quando siamo abituati a riempire lo spazio con l’azione o con il SENTIRCI davvero.
Io col tempo ho imparato a fidarmi di questo vuoto.
È come un ritorno.
Un silenzioso ritorno a casa, una pausa tranquilla in cui inizia la guarigione, il respiro si fa più leggero e ricominciamo a sentirci interi.
Questo è presenza incarnata.
Non si tratta di raggiungere risultati o di esibirsi. Non si tratta di essere perfetti. Si tratta semplicemente di essere presenti
Il respiro entra. Il respiro esce lentissimo.
Il corpo segue, e in quel ritmo ricordiamo come lasciar andare. In quel ritmo, impariamo a liberarci di ciò di cui non abbiamo più bisogno.
Questa Sadhana, proprio come la stagione autunnale, ci invita ad allentare la presa, ad accogliere il momento così com’è, con tenerezza e sincerità.
PERCHÈ LASCIAR ANDARE NON È UNA PERDITA. È FIDUCIA — UNA PROFONDA FIDUCIA NEL DISPIEGARSI DELLA VITA.
Occorre diventare RICETTIVI, imparando a onorare in abbandono il flusso della Vita.
Mi fido del mio corpo, lo sento pulsare di respiro, ascolto il mio interno e mi muovo con, non contro, ciò che la vita ci chiede.
La vera trasformazione inizia con il lasciar andare.
A volte lo sconvolgimento è necessario. Che le cose devono rompersi prima che si possa costruire qualcosa di nuovo.
Questa sadhana autunnale ci insegnerà la quiete.
La forza della presenza, anche quando nulla cambia.
La potenza del rimanere anche quando tutto cambia.
La comprensione che il rinnovamento accade solo dopo che è stato creato lo spazio.
Ricordo di essermi seduta in silenzio sul mio tappetino una mattina, sentendo il peso di un addio per cui non ero pronta. Il mio cuore era pieno di domande, ma non arrivava nessuna risposta. Solo silenzio. E in quel silenzio, mi sono resa conto che non avevo bisogno di capire nulla. Dovevo restare con il respiro e lasciare che mi accompagnasse oltre. Era sufficiente. Quello fu l’inizio di qualcosa che si ammorbidiva dentro di me.
Ricordo anche una cara allieva che una volta venne da me dopo la lezione e mi disse: «Pensavo che lasciar andare il mio dolore significasse lasciar andare mia madre. Ma non era così. Ha solo cambiato il modo in cui lei vive dentro di me. Lei è ancora lì — più silenziosa ora, ma altrettanto sacra».
A volte, non è la chiarezza a portarci avanti. È il respiro stesso.
Quando sto attraversando un momento delicato, torno spesso a questa tranquilla affermazione:
Ti affido all’Universo.
Io sono libera, tu sei libero,
e ti benedico con tutto il mio amore.
Questo mi aiuta a onorare l’amore — o la lezione — senza aggrapparmici.
Proprio come il respiro. Accolto. Onorato. Lasciato andare.
Se qualcosa di tutto questo risuona dentro di te, ti invito a riflettere:
Cosa sono pronto/a a lasciar andare, con amore?
Lascia che la risposta affiori lentamente, come il respiro. Senza forzare. Senza fretta. Solo fiducia.
Un respiro per guidarti:
Inspira: accolgo questo momento.
Espira: lascio andare con amore.
E ciò che è pronto ad andare verrà spontaneamente offerto al vento, al fuoco o semplicemente al tuo cuore che ringrazia e finalmente sorride.
LASCIAR ANDARE NON È LA FINE. È UN INIZIO: UN ALLINEAMENTO PIÙ PROFONDO CON CHI SIAMO VERAMENTE, NON CON CHI ERAVAMO O PENSAVAMO DI DOVER ESSERE. QUANDO CI ABBANDONIAMO AL PRESENTE, NON SIAMO PIÙ TRATTENUTI DA CIÒ CHE LASCIAMO ANDARE. CI RADICHIAMO NELLA LIBERTÀ.
A qualunque punto del tuo percorso ti trovi, ricorda:
Non sei sola.
Stiamo tutti imparando a liberare, sciogliere elasciar andare.
Stiamo ancora tutti imparando la lezione di questa stagione autunnale
Ancora e ancora.
E con ogni respiro, con ogni dolce pausa, torniamo a casa.
Con quieta fiducia,
Lila
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